Nella Sicilia sud-orientale è un‘antica tradizione quella di conservare il pomodoro facendolo essiccare al sole, con sale marino per aiutare la disidratazione. Si otteneva in questo modo la “ciappa” che poi veniva conservata sottolio, mettendo tra le due fette ottenute una foglia di basilico e formaggio pecorino. Chiaramente bisognava consumarle abbastanza rapidamente, ma per conservarle a lungo, basta mettere solo una foglia di basilico tra le due parti, e metterle in un vaso ben sigillato, senza nient’altro. Nel momento di servire, togliere la foglia di basilico vecchia, metterne una fresca, formaggio pecorino e olio d’oliva. Vi assicuro che resterete sorpresi dalla bontà del piatto. Altra variante della conservazione del pomodoro secco è “u capuliatu”, cioè pomodoro secco tritato con basilico e peperoncino, e poi conservato sottolio. Nella tradizione contadina era abitudine, quando si faceva il pane, prenderne uno ancora ben caldo e condirlo con pomodoro secco o capuliatu, ma anche con altre varianti gustosissime, ecco il “pani cunzatu”. Qui di seguito ricette semplici con i “ciappi” e il “capuliatu” e alla fine anche “u pani cunzatu”.